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Pellet o gas: cosa conviene nel 2026? Calcolo reale con dati alla mano

Team Nestly 20 Marzo 2026 8 min lettura

La domanda da mille euro (letteralmente)

«Conviene il pellet o il gas?» è una delle domande più cercate dagli italiani quando arriva l'autunno. Ed è una domanda che vale letteralmente centinaia — o migliaia — di euro all'anno. La risposta, però, non è mai semplice come «il pellet costa meno» o «il gas è più comodo». Dipende dal prezzo del combustibile (che cambia ogni anno), dall'efficienza dell'impianto, dalla zona climatica, dalle dimensioni della casa e persino dalla qualità del pellet che acquistate.

In questo articolo facciamo un confronto onesto e con numeri reali tra pellet e gas nel 2026. Niente opinioni, niente pubblicità per un sistema o l'altro: solo dati, calcoli e tabelle per aiutarvi a prendere la decisione migliore per la vostra famiglia e il vostro budget.

La scelta tra pellet e gas non è una questione di preferenza: è una questione di numeri. E i numeri cambiano ogni anno, quindi la risposta giusta oggi potrebbe non esserlo domani.

I prezzi nel 2026: quanto costano pellet e gas

Partiamo dai dati più importanti: i prezzi dei due combustibili nel 2026. Dopo le turbolenze degli anni 2022-2024, con il gas che aveva raggiunto picchi storici e il pellet che era schizzato a €12-15 al sacco, la situazione si è stabilizzata su livelli più ragionevoli.

Prezzo del pellet nel 2026

Il prezzo medio del pellet certificato ENplus A1 (lo standard di qualità consigliato) nel 2026 si attesta intorno a €5,50-7,00 per sacco da 15 kg, ovvero €0,37-0,47 al chilo. Acquistando a bancale (66 sacchi, circa 1 tonnellata), il prezzo scende a €5,00-6,00 al sacco. Il prezzo varia significativamente in base alla stagione: comprare in estate (giugno-agosto) permette di risparmiare il 15-25% rispetto all'acquisto invernale.

Periodo di acquistoPrezzo al sacco (15 kg)Prezzo alla tonnellata
Estate (giu-ago)€4,80-5,80€320-387
Autunno (set-nov)€5,50-6,80€367-453
Inverno (dic-feb)€6,00-7,50€400-500
Media annua 2026€5,50-6,50€367-433

Prezzo del gas naturale nel 2026

Il gas naturale per uso domestico nel 2026 ha un costo medio (tutto compreso: materia prima, trasporto, distribuzione, oneri, tasse) di circa €0,85-1,10 per metro cubo. Il prezzo varia in base al fornitore, alla zona geografica e al consumo annuo. Con il passaggio definitivo al mercato libero, confrontare le offerte è diventato ancora più importante.

Il confronto tecnico: potere calorifico e rendimento

Per confrontare pellet e gas in modo equo, non basta guardare il prezzo al kg o al metro cubo. Bisogna calcolare il costo per kWh di calore effettivamente prodotto, che tiene conto del potere calorifico del combustibile e del rendimento dell'impianto.

I numeri chiave

ParametroPelletGas naturale
Potere calorifico4,7-5,0 kWh/kg9,5-10,5 kWh/mc
Rendimento impianto85-92%90-98%
Calore utile per unità4,0-4,6 kWh/kg8,5-10,3 kWh/mc
Prezzo medio 2026€0,40/kg€0,95/mc
Costo per kWh utile€0,087-0,100€0,092-0,112

I numeri parlano chiaro: nel 2026, il costo per kWh utile del pellet (circa €0,09) è leggermente inferiore a quello del gas (circa €0,10). Ma la differenza è minima — circa il 5-15% — e può essere annullata o invertita da molti fattori: la qualità del pellet, il rendimento della stufa, il prezzo del gas del vostro fornitore, le abitudini di utilizzo.

Attenzione al rendimento reale

Il rendimento dichiarato dal produttore della stufa o della caldaia è misurato in condizioni ideali di laboratorio. Nella realtà, il rendimento è spesso inferiore del 5-10% a causa di installazione non ottimale, manutenzione carente, combustibile di qualità variabile e abitudini di utilizzo. Una stufa a pellet con rendimento nominale del 90% potrebbe avere un rendimento reale dell'82-85%.

Calcolo reale: riscaldare una casa tipo

Passiamo dalla teoria alla pratica. Calcoliamo il costo di riscaldamento per una casa tipo: un appartamento di 100 mq in zona climatica E (nord Italia), con un fabbisogno termico di circa 12.000-15.000 kWh per l'intera stagione di riscaldamento (ottobre-aprile).

Scenario pellet

Fabbisogno: 13.000 kWh. Stufa a pellet con rendimento reale dell'85%. Pellet acquistato a €5,80/sacco (15 kg) in autunno.

Scenario gas

Fabbisogno: 13.000 kWh. Caldaia a condensazione con rendimento reale del 92%. Gas a €0,95/mc.

Il confronto diretto

VocePelletGas
Combustibile (stagione)€1.235€1.342
Manutenzione annua€150-200€80-150
Energia elettrica impianto€30-50€15-25
Pulizia canna fumaria€80-120€0-50
Totale annuo€1.495-1.605€1.437-1.567

Sorpresa: una volta aggiunti i costi di manutenzione, pulizia e energia elettrica, la differenza tra pellet e gas si riduce quasi a zero. In molti scenari reali, il gas con una caldaia a condensazione moderna è addirittura più economico del pellet, soprattutto se la stufa non è di ultima generazione o se il pellet viene acquistato in pieno inverno a prezzi maggiorati.

Oltre il costo: pro e contro di ogni sistema

Il costo del combustibile è solo uno dei fattori nella scelta tra pellet e gas. Ecco un confronto completo su tutti gli aspetti rilevanti.

Vantaggi del pellet

Svantaggi del pellet

Vantaggi del gas

Svantaggi del gas

L'impatto ambientale: cosa dice la scienza

Dal punto di vista ambientale, la questione è più sfumata di quanto si pensi. Il pellet è considerato una fonte rinnovabile perché la CO2 emessa dalla combustione è (in teoria) compensata dalla CO2 assorbita dagli alberi durante la crescita. Il bilancio è «neutro» nel lungo periodo, ma solo se il legno proviene da foreste gestite in modo sostenibile (certificazione FSC o PEFC).

Tuttavia, il pellet ha un problema serio: le emissioni di particolato fine (PM2,5 e PM10). Anche le stufe di ultima generazione emettono significativamente più particolato di una caldaia a gas. In molte regioni del nord Italia (Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte), le stufe a pellet di classe inferiore a 4 stelle sono vietate durante i giorni di superamento delle soglie di inquinamento.

Il gas naturale produce meno particolato e meno monossido di carbonio, ma emette più CO2 per kWh prodotto. È un combustibile fossile e il suo utilizzo contribuisce direttamente al cambiamento climatico. La soluzione ideale? Né l'uno né l'altro: una pompa di calore elettrica alimentata da fotovoltaico è la scelta più sostenibile, ma richiede un investimento iniziale significativo (€8.000-15.000).

Se scegliete il pellet

Acquistate solo pellet certificato ENplus A1: ha il contenuto di cenere più basso (sotto lo 0,7%), il potere calorifico più alto e produce meno emissioni. Il pellet economico senza certificazione può contenere residui e collanti che danneggiano la stufa e inquinano di più. Il risparmio di €1-2 al sacco non vale i danni a lungo termine.

Investimento iniziale: stufa a pellet vs caldaia a gas

Il costo iniziale dell'impianto è un fattore determinante nella scelta, soprattutto per chi deve installare un sistema nuovo o sostituire quello esistente.

VoceStufa a pelletCaldaia a gas condensazione
Apparecchio€1.500-4.000€1.800-3.500
Installazione€500-1.200€400-800
Canna fumaria€300-1.000€200-500
Termosifoni/impiantoNon necessari*€0 (se esistenti)
Totale€2.300-6.200€2.400-4.800

*La stufa a pellet riscalda principalmente l'ambiente in cui è posizionata. Per riscaldare tutta la casa servono una termostufa o una caldaia a pellet con impianto di distribuzione, che costano €5.000-10.000+.

Con le detrazioni fiscali disponibili nel 2026 (Bonus Casa 50% per ristrutturazione, Conto Termico per biomasse), il costo effettivo può dimezzarsi. Informatevi sugli incentivi in vigore prima di decidere: possono fare la differenza tra un investimento che si ripaga in 3 anni e uno che ne richiede 8.

Il sistema ibrido: il meglio di entrambi

Sempre più famiglie italiane stanno adottando un sistema ibrido: caldaia a gas per il riscaldamento di base e l'acqua calda, stufa a pellet come integrazione nelle giornate più fredde e per creare atmosfera nel soggiorno. Questo approccio combina i vantaggi di entrambi i sistemi.

Con un sistema ibrido, la caldaia a gas gestisce il riscaldamento programmato (accensione e spegnimento automatici, temperatura costante in tutta la casa), mentre la stufa a pellet viene accesa la sera per riscaldare il soggiorno e ridurre il consumo di gas nelle ore di punta. Il risparmio stimato rispetto al solo gas è del 15-25% sulla bolletta del riscaldamento.

La chiave è usare i due sistemi in modo complementare: la caldaia quando non siete in casa (programmata dal cronotermostato), la stufa quando siete nel soggiorno e volete calore immediato e visibile. Così massimizzate il comfort e minimizzate i costi.

Come Nestly vi aiuta a monitorare i costi di riscaldamento

Qualunque sistema scegliate, la cosa più importante è monitorare i costi reali stagione dopo stagione. Solo così potete sapere se la vostra scelta è davvero conveniente e intervenire se i numeri non tornano.

Tracciamento pellet

Nestly ha una sezione Pellet dedicata nella tab Casa, progettata per chi si riscalda a biomassa. Potete registrare ogni acquisto di pellet con quantità (numero di sacchi), prezzo unitario e data. L'app calcola automaticamente:

Tracciamento bollette gas

Nella sezione Bollette, potete registrare ogni bolletta del gas con importo, periodo di riferimento e consumi in mc. Nestly calcola il costo medio per mc, l'andamento mensile e il confronto con le stagioni precedenti. Se il costo per mc è aumentato, lo vedete subito e potete valutare un cambio di fornitore.

Il confronto definitivo nel budget

Tutti i costi di riscaldamento confluiscono nel Piano Budget di Nestly. Potete vedere esattamente quanto pesa il riscaldamento sul budget familiare, quanto incide percentualmente sulle spese essenziali e come si confronta con le altre voci. Se un anno il pellet è stato più economico del gas, i dati lo confermano. Se l'anno dopo la situazione si è invertita, lo vedrete subito.

Questo è il valore dei dati: trasformare una discussione basata su opinioni («il pellet conviene di più», «no, il gas è meglio») in una valutazione basata su numeri reali, specifici per la vostra casa, le vostre abitudini e i prezzi che avete effettivamente pagato.

La risposta finale: quale conviene?

Dopo tutti i calcoli, le tabelle e le analisi, ecco la risposta onesta: dipende. Ma possiamo essere più precisi.

Il pellet conviene se: vivete in una zona non metanizzata, avete spazio per lo stoccaggio, non vi pesa la manutenzione frequente, comprate in estate a prezzi bassi e avete una stufa o caldaia di ultima generazione con alto rendimento.

Il gas conviene se: volete la massima comodità senza interventi manuali, avete una caldaia a condensazione moderna, vivete in una zona dove il gas ha un prezzo competitivo e volete riscaldare uniformemente tutta la casa con termostato programmabile.

Il sistema ibrido conviene se: avete già la caldaia a gas e volete ridurre i costi, amate il calore della stufa a pellet nel soggiorno e volete la flessibilità di scegliere il combustibile in base ai prezzi del momento.

In ogni caso, la scelta giusta è quella basata sui dati, non sulle opinioni. Monitorate i vostri costi reali, confrontate le stagioni, valutate i prezzi dei combustibili e prendete decisioni informate. Nestly vi dà gli strumenti per farlo: tracciamento pellet, tracciamento bollette, confronto stagionale e integrazione nel budget familiare. Così saprete sempre, con certezza, quanto vi costa riscaldare la vostra casa — e se la vostra scelta è ancora quella giusta.

Il riscaldamento più economico è quello che monitorate. Senza dati, ogni scelta è un'ipotesi. Con i dati, ogni scelta è una decisione.

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